Rilegature pregiate, un valore aggiunto

Un collezionista lo sa bene, un libro raro è ancora più prezioso se “legato” in maniera pregiata e poco comune.
Si tratta di uno dei trend più duraturi del mercato dei libri antichi, ossia le rilegature pregiate che spesso – ma ovviamente non sempre – sopperiscono anche a debolezze “contenutistiche” e collezionistiche delle opere che custodiscono.

La legatoria è un’arte che precede la nascita della stampa. Se ne hanno notizie già ai tempi di Cristo, anche se alcuni studiosi hanno azzardato che le prime comparse di lavori proto-legatori siano addirittura precedenti.

Man mano che la tradizione scritta progrediva, anche la tecnica legatoria andava perfezionandosi: dai volumen (i rotoli di pergamena arrotolati) ai codex (le tavolette di legno legate per mezzo di anelli metallici) fino ad arrivare al libro.

Con la nascita della stampa a caratteri mobili nella seconda metà del XVI secolo la legatoria assume quei significati e quelle caratteristiche che tutti noi oggi le attribuiamo.

Le prime rilegature, quelle più diffuse e quelle che ancora oggi ritroviamo e definiamo “coeve” rispetto a testi del ‘500-‘600, erano realizzate con coperte in cartone, mute o rivestite in pergamena o pelle allumata.

Pian piano fanno la loro comparsa le varie dorature, dapprima riportanti solo autore e titolo e magari qualche fregio unicamente al dorso fino ad arrivare a “ricami” in oro su tutta la superficie legatoria.

Dall’ottocento in poi fanno la loro comparsa le rilegatura in tela e le rilegatura in brossura, ossia una coperta in semplice carta o cartoncino.

Va premesso che sino ad allora le rilegatura editoriali, ossia quelle realizzate dall’editore prima di porre in vendita i libri, erano molto più rare e che sovente i volumi erano venduti o a fascicoli sciolti o in fascicoli rilegati ma senza alcuna coperta. Spesso le rilegature erano quindi eseguite post-vendita da professionisti di questa arte. Purtroppo a volte erano i libri a risentirne in quanto capitava che questi dovessero “adattarsi” alle dimensioni della rilegatura e quindi si provvedeva a rifilare il libro, ossia alla riduzione dei margini delle pagine tramite ritaglio.

Dalla fine del XIX secolo invece le rilegature editoriali prendono piede, in conseguenza anche della sempre più crescente produzione editoriale in serie, e vanno a marginalizzare quell’arte magnifica che è la legatoria artigianale.

In estrema sintesi questa era la storia della rilegatura moderna.

Vediamo ora invece quale siano le rilegature di maggior pregio che possono andare a costituire un vero e proprio valore aggiunto al libro antico.

Come intuibile, si tende sempre a privilegiare una legatura coeva, ossia contemporanea all’opera. Un incunabolo con legatura in mezza tela di fine ‘800 non è certo paragonabile ad una piena pergamena d’epoca, seppur questa sia più semplice e “povera”.

Vi sono innumerevoli esempi che potremmo enumerare circa le rilegature pregiate: in legno intarsiato, in argento o oro zecchino, in madreperla, in avorio, in seta, alle armi (con stemmi araldici incisi), ecc…

Va tenuto conto, oltre che dei materiali utilizzati, anche della difficoltà della realizzazione dell’opera legatoria: dai diversi tipi di cucitura alla modalità di applicazione della coperta, dalla reperibilità dei materiali alla durata e alla maestria richieste dei lavori di finitura.

Non dimentichiamoci che, per quanto alcuni lo reputino deprecabile, vi è una fetta di mercato di non poco conto che tratta esclusivamente rilegature, senza dimostrare alcun interesse per i libri. Infatti non è affatto raro trovare proposte di vendita di sole legature staccate – anticamente o anche al giorno d’oggi – dal libro.

Come quasi ogni aspetto del variegato mondo dei libri antichi, anche l’amore per le rilegature soggiace alla ferrea legge dei gusti. Non possiamo certo sostenere che una brossura editoriale del 1890 o che una tela di inizio novecento abbia maggiore o pari valore – sempre di rilegatura si sta parlando (la prima edizione di Pinocchio, molto ben quotata, perderebbe di valore se rilegata in una bellissima mezza pelle invece che nella sua brossura editoriale) – ad una marocchina del 1600. I gusti non si discutono, però non sempre combaciano e si spalmano sulle stime di valore.

Concludendo, una rilegatura di pregio si ha quando è di realizzazione artigianale, con materiali ricercati e di ottima fattura e possibilmente coeva al periodo di stampa del libro che ricopre e protegge. Quando andrà ad essere un unicum insomma.

Di seguito una breve galleria di rilegature pregiate:

 

Ringrazio il signor Pierfrancesco per aver richiesto una spiegazione di base circa le rilegature di pregio, con la speranza di aver risolto i Suoi dubbi e che la Sua passione per i libri antichi continui a crescere.

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